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Quanto tempo ci vuole per creare un’abitudine? Non 21 giorni

La regola dei 21 giorni viene da un libro di auto-aiuto, non da uno studio. Lo studio più noto ha trovato una mediana di 66 giorni, e da 18 a 254. Cosa significa per te.

Un piccolo germoglio verde in un vaso di terracotta su un davanzale, illuminato dalla prima luce calda del mattino.
Illustrazione generata con l’IA

Da dove vengono i «21 giorni»

L’idea che una nuova abitudine richieda 21 giorni risale a Psycho-Cybernetics, un libro di auto-aiuto di Maxwell Maltz. I ricercatori che nel 2024 hanno esaminato le prove la descrivono come «un’idea molto citata nella cultura popolare» e osservano che questa tempistica «è stata messa in discussione».⁠[1]

È facile capire perché il numero sia rimasto impresso. Tre settimane sembrano fattibili e si prestano a una bella sfida. Solo che nessuno le ha misurate.

Cosa ha trovato davvero la ricerca

Lo studio a cui pensano quasi tutti quando dicono «66 giorni» ha seguito 96 volontari. Ognuno ha scelto un nuovo comportamento legato al mangiare, al bere o all’attività fisica, lo ha messo in pratica ogni giorno nella stessa situazione per 12 settimane e ha valutato ogni giorno quanto gli sembrasse automatico.⁠[2]

Quanto ha impiegato una nuova abitudine quotidiana a sembrare automatica

Da uno studio su 96 volontari per 12 settimane; la curva dell’abitudine si è potuta adattare in modo chiaro per 39 di loro. Fonte: [2, 1]

Mostra i numeri
Dal volontario più veloce al più lento18–254 giorni
L’affermazione popolare, da un libro di auto-aiuto21 giorni
Mediana nello studio66 giorni

Contano due numeri. La mediana è stata di 66 giorni per arrivare al punto in cui l’abitudine smetteva di diventare più automatica,⁠[1] e i tempi individuali andavano da 18 a 254 giorni.⁠[2] Alcuni ci sono arrivati in meno di tre settimane; altri hanno avuto bisogno di quasi un anno.

C’è un dettaglio che quasi tutti i racconti tralasciano: dei 96 volontari, 82 hanno tenuto registrazioni abbastanza accurate, e solo per 39 i dati formavano una curva dell’abitudine chiara.⁠[2] Quindi i 66 giorni descrivono persone in cui l’abitudine si è davvero formata. Non sono la promessa che si formerà in tutti in due mesi.

Una revisione del 2024 di 20 studi con 2.601 partecipanti ha trovato lo stesso quadro: mediane da 59 a 66 giorni e tempi individuali da 4 a 335 giorni.⁠[1]

Perché c’è chi impiega 18 giorni e chi 254

Negli studi di quella revisione, alcuni fattori rendevano le abitudini più forti:⁠[1]

  • Un segnale stabile. Mettere in atto il comportamento ogni volta nello stesso contesto rendeva l’abitudine più forte. Il segnale può essere un orario o una routine già esistente: in uno studio, «alle 9 del mattino» e «dopo colazione» hanno funzionato allo stesso modo.
  • Una scelta tua. Le abitudini scelte dalle persone stesse diventavano più forti di quelle assegnate.
  • Che ti piaccia. Contava come le persone vivevano quel comportamento.
  • Il mattino. In uno studio, un’abitudine di stretching è diventata automatica più in fretta quando veniva fatta al mattino (106 giorni in media) che la sera (154 giorni).

Quest’ultimo punto è un singolo studio su una singola abitudine, quindi prendilo come un indizio, non come una regola. Ma è un indizio che vale la pena conoscere se il tuo obiettivo è un mattino migliore.

Saltare un giorno va bene

Forse è la scoperta più utile di tutte: perdere una singola occasione di mettere in atto il comportamento non ha influito in modo rilevante sul processo di formazione dell’abitudine.⁠[2]

Quindi un mattino saltato non ti riporta al primo giorno. Una serie di giorni di fila può motivarti, ma non è quella a costruire l’abitudine: a costruirla è la ripetizione nello stesso contesto,⁠[1] e un vuoto non cancella le ripetizioni che lo hanno preceduto.

Veloce all’inizio, poi lento

La curva dell’abitudine è ripida all’inizio e piatta alla fine: le prime ripetizioni aggiungono molto più automatismo di quelle successive.⁠[1] Per questo le prime settimane sembrano un vero progresso, mentre alla sesta settimana può sembrare che non stia succedendo niente. Non c’è niente che non va. Sei nella parte piatta della curva, e lì l’abitudine continua a rafforzarsi, solo più lentamente.

Veloce all’inizio, poi lento: la forma di una nuova abitudine Schema

La forma del modello che lo studio ha adattato alle valutazioni quotidiane dei volontari, disegnata per la mediana di 66 giorni. Le curve individuali si sono appiattite in un punto qualsiasi tra 18 e 254 giorni. Fonte: [2]

Mostra i numeri
AutomatismoOgni ripetizione aggiunge un po’ meno della precedente
Mediana: l’abitudine ha smesso di diventare più automatica66 giorni

Fonti

  1. 1 Singh B, Murphy A, Maher C, Smith AE (2024). Time to form a habit: a systematic review and meta-analysis of health behaviour habit formation and its determinants. Healthcare. Revisione di 20 studi con 2.601 partecipanti pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11641623
  2. 2 Lally P, van Jaarsveld CHM, Potts HWW, Wardle J (2010). How are habits formed: modelling habit formation in the real world. European Journal of Social Psychology. 96 volontari, una nuova abitudine quotidiana ciascuno, 12 settimane doi.org/10.1002/ejsp.674